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DIY: lisciare il cemento

Foto e testi: Alberto Della Beffa

La lisciatura del cemento non è un processo complicato, ma per ottenere buoni risultati bisogna comprendere i corretti passaggi e le loro giuste tempistiche. In questa lavorazione l’occhio e la mano di chi liscia fanno tutta la differenza nel risultato finale del getto.

In questa guida parleremo di come allenare almeno l’occhio; per la mano l’unica maniera è quella di provare in prima persona.

Tutto inizia dall’impasto: una parte di cemento, tre di ghiaia fine (<12 mm), due parti di sabbia e acqua quanto basta, dipende dal tipo di getto che dovrete fare. Per un ledge piatto potete fare un impasto più molle per semplificare il riempimento del cassero oppure, nel caso di un quarter ripido, servirà un impasto più denso e viscoso, che rimanga su durante la staggiatura.
(01) Aggiungendola poco alla volta al nostro impasto riusciremo a gestire facilmente la viscosità del mix. Se per caso diventasse troppo liquido non c’è problema, basterà aggiungere sabbia e cemento per asciugarlo.

Stadi di lisciatura del cemento - foto Alberto Della Beffa

Qualsiasi forma abbiate scelto, una volta riempita con l’impasto, utilizzate una staggia (n.d.r. una qualsiasi asse dritta di legno o alluminio) per copiare la forma delle dime (n.d.r. le guide laterali del getto, o i bordi del cassero). Generalmente si cerca di fare pochi passaggi, poiché ogni volta che maneggiamo l’impasto lo rendiamo più molle, aumentando il rischio di gobbe ed imperfezioni. Per questo motivo consigliamo di effettuare la staggiatura in soli due passaggi: il primo sarà una passata veloce premendo sulle dime per rimuovere l’eccesso di impasto (02); mentre il secondo, da realizzare qualche minuto dopo, consisterà in una staggiata più lenta, sempre ben a contatto con le dime, effettuata con un movimento “a sega”, che tenderà a riempire i buchi più grossi (potete aiutarvi anche utilizzando piccole manciate dell’impasto avanzato) (03).

In questo passaggio la superficie non risulterà del tutto piena, ma non preoccupatevi: è molto importante toccarla il meno possibile affinché non si guasti la forma.

La fase successiva è la frattazzatura da effettuarsi in altre due passate con due tipologie di frattazzi diversi. Il primo è il frattazzo in plastica, o schiuma, caratterizzato da una superficie ruvida; il secondo è il frattazzo di magnesio, che è liscio.

Frattazzo di plastica - foto Alberto Della Beffa

Frattazzo di magnesio - foto Alberto Della Beffa

Per la frattazzatura bisogna aspettare che il getto non si muova troppo, se appoggiando l’attrezzo sulla superficie e spingendo si nota che la massa di cemento ballonzola, è necessario aspettare. Quando l’impasto nella forma si sarà stabilizzato si potrà iniziare a frattazzare. Senza quasi fare pressione, faremo scorrere il frattazzo avanti ed indietro sulla superficie. Questo farà sì che la ghiaia affondi e che la parte più fine di cemento e sabbia affiori, riempiendo i vari buchi che la staggiatura aveva lasciato.

Alla fine di questo passaggio, la superficie deve essere piena, ruvida e bagnata (04). Per il passaggio con il frattazzo di magnesio dovremo aspettare che l’impasto si asciughi un po’ e, solo quando non sembrerà più lucido (05), potremo allora passare il magnesio. Il frattazzo di magnesio compie una seconda divisione di materiali, la parte sabbiosa tenderà ad affondare e rimarrà in superficie solo la crema, cioè il cemento finissimo con cui realizzare la superficie finale (06).

Per poter iniziare la lisciatura vera e propria però, dovremo ancora aspettare che la crema asciughi leggermente. A questo punto, con la cazzuola da piscina tenuta assolutamente piatta, cominciamo a spalmare la crema cercando di uniformarla (07).

Cazzuola da piscina - foto Alberto Della Beffa

Dopo aver aspettato qualche minuto, con un secondo passaggio questa inizierà ad essere più regolare e, pian piano, le increspature andranno sparendo (08). Per una buona lisciatura a grandi linee bastano tre o quattro passaggi, se si aspetta il tempo giusto tra uno e l’altro. Ad ogni passaggio dovremo progressivamente inclinare sempre di più la cazzuola sul suo lato lungo, usandola sempre più di taglio mano a mano che il getto si asciuga. Per ottenere una superficie a specchio dovremo dare la passata finale con la superficie ormai quasi del tutto asciutta e, se avremo fatto tutti i passaggi nel momento e nel modo giusto, il risultato finale sarà incredibile: una superficie lucidissima, priva di buchi e perfettamente piatta (09). Non scoraggiatevi però se la prima volta non si ottengono risultati eccellenti, come per ogni cosa bisogna maturare un po’ di esperienza e manualità. Vi posso assicurare però che ogni volta sarà meglio di quella precedente. Per quanto riguarda la durata di tutto il processo, dipende dalle condizioni ambientali, dalla temperatura, dall’umidità e dall’esposizione al vento. Può durare dalle tre fino alle venti ore nelle condizioni più estreme. Vi consiglio però, quando possibile, di coprire il getto dalla luce del sole diretta. Lavorare all’ombra permetterà di asciugare nei tempi più adatti, che dovrebbero aggirarsi tra le quattro e le otto ore.

Hanno collaborato a questo articolo
Alberto Della Beffa Fotta profile avatar SVG illustration of Alberto Della Beffa (Albi). Alberto Della Beffa

Albi da quindici anni cerca di rendersi utile nello skateboarding, occupandosi di filming e costruzione di skatepark. Ogni suo trick chiuso è frutto di una battaglia. Se vi chiede di filmargli un trick su un china bank, scappate.

Pubblicato a pagina 52 di Fotta numero 15 - settembre novembre 2025

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