Spunti di design per uno skatepark efficace
Illustrazioni: Ariel Crupi Testi: Umberto CellaSemplici note per pensare uno skatepark divertente, efficace, inclusivo e duraturo. Esercizi per innovare, specialmente quando ci sono troppe idee tra amici o, al contrario, non si sa da che parte iniziare. Questo testo è rivolto agli skater che devono confrontarsi con geometri, architetti ed ingegneri, per una progettazione partecipativa tra cittadini e città.
(1) INCLUSIVITÀ
Una stessa rampa può essere scalata per difficoltà, così da rendere lo skatepark accessibile a tutti. In altre parole, disegnare qualcosa per chiunque. Questo criterio aiuta il popolamento dello spazio da parte di nuovi skater. Un bambino può iniziare su un quarterino e migliorare velocemente. Viceversa, i più esperti proveranno quei trick difficili da fare su “transizioni spaventose”. L’Amministrazione Comunale sarà contenta di vedere l’impianto sportivo pieno di skater di ogni età: un investimento ripagato con successo.

(2) MULTILINEA
Posizionare le rampe seguendo linee di utilizzo polifunzionali. Da qualche anno stiamo vivendo un periodo di rinnovo delle vecchie strutture in legno, per approdare al cemento. I nuovi skatepark dureranno più dei precedenti, per cui inserire molte linee e più possibilità di interpretazione ne aumenta il divertimento nel tempo. Dimenticare la monolinea bank-funbox-quarter, tipica dei vecchi park prefabbricati, tutti uguali.

(3) CONTEMPORANEITÀ
Piani inclinati e varianti geometriche vanno aggiunti a ledge, manual pad e rail. Lo skateboarding si è evoluto e così hanno fatto anche le strutture: ora è la creatività a fare da padrone e le possibilità di skateing sono aumentate infinitamente.

(4) SPECULARITÀ
Le strutture devono permettere gli stessi trick per stance regular e goofy, in Backside e Frontside. Questo punto può sembrare limitante per la creatività progettuale. Tuttavia, ci sono alcune strutture base, come un buon muretto alto il giusto, su cui tutti devono poter fare le stesse manovre. Rispettare questo criterio solo dove serve, per non scartare a priori proposte innovative. Se fastidioso perché tende ad eliminare varianti non simmetriche, provare ad aggiungere, invece che a togliere, sempre mantenendo la specularità.

(5) URBANITÀ
Ispirarsi ai migliori spot della città per forma, materiali e tecniche di costruzione. Per i puristi, lo skate si fa in strada: è una cosa seria, dove i trick hanno un valore e la creatività si espande ad altre discipline (ad esempio, la fotografia). La questione è lunga e difficile da scrivere, ma alla fine uno skatepark non sarà mai lo skateboarding nella sua completezza. Non per questo bisogna evitare di guardarsi attorno per capire come e perché le città sono costruite. Questo aiuta ad inserire qualcosa di unico nel prossimo progetto: un concetto urbanistico, una finitura architettonica o una forma modulare.

(6) NUOVI VOLUMI
Lo scontro tra rampe diverse può generarne di nuove. Parafrasando: più idee discordanti obbligano a studiare nuovi spigoli, raggi e dettagli. 1 + 1 = 2 + il raccordo che si crea. Il risultato ottenuto è di valore uguale o maggiore rispetto ai singoli elementi. Lo scopo è di accontentare tutti, anche se è difficile, perché lo skateboarding non è mai stato così variegato come oggi.

(7) PLASMABILE
Gettare in opera superfici complesse in calcestruzzo, senza limiti per la correzione della forma (continuità della superficie). Molto dispendioso realizzare altrettante geometrie in legno, e insostenibile per via della scarsa durata all’aperto. Quindi, è bene sfruttare appieno i vantaggi del calcestruzzo, un materiale resistente e facilmente modellabile da mani e braccia esperte.

(8) VUOTO
Saper stimare con attenzione lo spazio a disposizione. Evitare di riempirlo tutto. Le rincorse sono importanti per poter usare gli ostacoli: pensarle come parte funzionale. Poi, non tutto il flat deve per forza collegare due strutture. Un’area pavimentata, come punto di raccolta per chi vuole giocare a Game of S.K.A.T.E. salva la session dall’affluenza del fine settimana.

(9) MIMETICO
Getti colorati in pasta per ridurre l’inquinamento visivo. Significa pigmentare il calcestruzzo durante la fase di lisciatura, con polveri che penetrano direttamente nell’impasto. Come scegliere i colori di questo materiale? In armonia con l’ambiente circostante. In un parco verde, prediligere tinte naturali come il marrone. In un quartiere urbano, studiare i colori degli edifici: rosso, giallo, ecc.

(10) REALIZZABILE
Un disegno inizia sulla carta, finisce in cantiere. Prima o poi le cose disegnate in digitale prenderanno forma nella vita reale. A volte passano anni. Le migliori idee subiranno il giudizio di budget ridotti, cambi di programma, ecc. L’ultima nota è quella di creare fin da subito un design inevitabile, con ottimi argomenti di motivazione. Pensato come l’unica soluzione che può sopravvivere a ogni imprevisto.

Progettista con base a Bergamo. Nel tempo libero passa i pomeriggi allo skatepark dietro casa, così da dieci anni, fino a riprogettarne una parte con gli amici.