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Continental Cup a Roma

Foto: Riccardo Romano Testi: Gabriele Pignatone

Sabato 25 aprile, a Roma la primavera è sbocciata da un pezzo, i gelsomini sono in fiore e il bisogno di uscire dal torpore invernale e passare una giornata sotto al sole è più forte che mai. Quale momento migliore per la seconda edizione della Downhill Continental Cup!

Molti volti noti, e non, della scena park e street romana si sono ritrovati in via Kenia, all’Eur, per provare ad aggiudicarsi il titolo di “King of the hill”.

Downhill - Matteo Botti, foto Riccardo Romano

Alcuni riders si sono presentati con setup improvvisati, assemblati la sera prima, altri con la tavola di tutti i giorni, altri ancora non hanno lasciato nulla al caso e stanno testando il tracciato da settimane alla ricerca della combinazione perfetta.

Il percorso, che scende tra le suggestive ville mid-century che sorgono sulla collina, è stato infatti allungato rispetto alla prima edizione e reso più tecnico dalla presenza di alcuni coni che guidano gli skater lungo la discesa. La regola è una ed è semplice, vince chi arriva giù per primo. Il format prevede due run individuali cronometrate, al termine delle quali vengono presi i migliori otto skater, che un tabellone vedrà affrontarsi in una serie di match a coppie (1 vs 1).

La corsa è clandestina, ma si è comunque pensato a tutto per assicurare agli skater una discesa il più possibile priva di imprevisti.
Lo staff a monte e quello a valle, in contatto tramite walkie talkie, confermano che nessuna macchina occupa la discesa, il tracciato è libero, si può partire.

La regola è una ed è semplice, vince chi arriva giù per primo.

Le fasi di gara che portano alla finale sono stati all’insegna di sorpassi e colpi di scena (Papik Rossi indossa persino una speciale speed suit elaborata dal reparto corse di Trustever). Il vincitore della prima edizione, Matteo Casi, esce due volte dal percorso e conseguentemente dalla gara, creando un’apertura in cima al podio. Apertura di cui approfittano prontamente Gabriele Pignatone e Papik Rossi, che a riprova dei tempi registrati nelle cronorun iniziali, accedono alle finali battendo, non senza qualche difficoltà, l’agguerrita concorrenza.
È Pigna ad aggiudicarsi la vittoria al meglio delle tre run lasciando a Papik un amaro, ma rispettabilissimo, secondo posto. Medaglia di bronzo invece per Lorenzo Silvestri.

Alcuni tornano a casa più soddisfatti di altri, c’è chi ha imparato a proprie spese dagli errori commessi e chi come affinare ulteriormente il proprio setup, ma tutti già si domandano quando si svolgerà il prossimo evento.

Sarà quell’innata esigenza di velocità o quel sano sentimento competitivo che aleggia in ognuno di noi ad attrarre, ad ogni modo la DH Continental Cup risponde a questi desideri e sta diventando tappa fissa del calendario anno dopo anno.

Un ringraziamento speciale va a tutti quelli che hanno reso possibile questa giornata e fatto scoprire quest’altra faccia poco conosciuta dello skateboard racing. Per tutti gli altri, ci vediamo il prossimo anno in via Kenia.

1 Gabriele Pignatone
2 Papik Rossi
3 Lorenzo Silvestri
4 Gabriele Riva

Gabriele Pignatone taglia il traguardo - foto Riccardo Romano

Papik Rossi e Gabriele Pignatone dopo la finale - foto Riccardo Romano

Pubblicato a pagina 44 di Fotta numero 17 - aprile giugno 2026

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