FRISCO 25TH
Foto: Federico Casella, Leonardo Bergese Testi: Federico Casella
Per il venticinquesimo compleanno di Frisco, storico skateshop bresciano, abbiamo accompagnato il nuovo team in tour a Perugia per filmare il loro nuovo video. Con noi c’era anche Federico Tognoli, co-fondatore, che ci ha raccontato un po’ di storia del negozio e delle persone che ci stanno dietro.
FC Cominciamo dall’inizio. Quando e dove nasce Frisco?
FT Frisco nasce a Brescia nel 2001. Io e mio fratello al tempo dovevamo provare a trasferirci a San Francisco da una zia acquisita, ma il crollo delle torri gemelle non ce l’ha permesso e quindi abbiamo deciso di portare San Francisco a Brescia aprendo Frisco.








Ogni weekend eravamo a scroccare del flat o un divano da qualche skater di qualche città per poter esplorare spot che non conoscevamo.

FC La scena bresciana è sempre stata importante per lo skateboarding italiano, che aspetto ha avuto da dietro il bancone dello skateshop, oltre che da dietro macchine fotografiche e videocamere varie?
FT È stata una cosa magica! La scena bresciana è cresciuta moltissimo tra il 2005 e il 2015. Abbiamo vissuto un vero e proprio boom dello skateboarding e dello streetwear ed essere il negozio punto di riferimento per l’intera città è stato veramente figo. Con l’apertura e la gestione del Railway Skatepark nel 2008, poi, abbiamo avuto un salto di visibilità visto che al tempo era uno dei pochi skatepark in cemento in Italia. In quegli anni i brand spingevano parecchio gli eventi locali e l’affluenza era sempre molto alta. Abbiamo ospitato il Quiksilver Bowlrider, svariati Element Make It Count ed un botto di tour dei Global Team, che hanno gasato parecchio la scena locale connettendo i ragazzi con skateboarding di livello, gasandoli sempre di più.
FC Rispetto a 5 o 10 anni fa, com’è la scena in città?
FT Purtroppo si è spenta parecchio. Parlando con i ragazzi giovani del team, e non, la lamentela più comune è sempre quella: non c’è mai nessuno a skateare. Poi vabbè, a Brescia il rischio di beccarsi 100€ di multa per una session in street è ancora concreto, e questo ha fatto passare a molti la fotta di andare per spot.
FC Negli anni lo skateshop si è distinto per essere uno dei pochi ad avere un team solido a disposizione e sempre attivo, una folta produzione foto e video, oltre che all’organizzazione di svariati tour. Cosa c’è dietro tutta questa fotta?
FT Principalmente la fotta di skateare! All’inizio il Frisco Team era praticamente una crew di amici ed ogni momento libero dagli impegni lo si passava a skateare. Giravamo un botto, ogni weekend eravamo a scroccare del flat o un divano da qualche skater di qualche città per poter esplorare spot che non conoscevamo. La fotta di skateare posti nuovi non mollava un secondo e con questo mood abbiamo conosciuto gente ovunque che aveva lo stesso nostro trip mentale, unendoci a varie crew e allargando sempre di più la nostra family. Io poi avevo la fissa di filmare, prima con una Sony TRV-900 con il fisheye Raynox a molla per poi riuscire finalmente a prendere una VX1000 con il century. Le foto sono arrivate dopo, quando un infortunio alla caviglia non mi ha più permesso di girare sulla tavola. Ho trovato un modo alternativo per continuare a gasare nei tour con i ragazzi.
FC Ad un certo punto la proprietà del negozio è cambiata, ci puoi spiegare brevemente cosa è successo da quel momento?
FT Esattamente nel 2018 siamo stati acquisiti dal gruppo Maxi Sport. Abbiamo trovato in loro un partner che ha permesso di sviluppare ulteriormente il progetto Frisco con l’apertura degli shop a Milano e Torino. Io e mio fratello ci siamo staccati dalla vendita ed abbiamo potuto così sviluppare e gestire solo gli aspetti legati al team skate & marketing: è veramente una figata!
FC Adesso Frisco è uno degli skateshop principali per l’online in Italia, che differenza vedi tra il negozio fisico, con le tavole appese e la minirampa, e lo shopping online?
FT Con lo shopping online si è semplificata e velocizzata moltissimo l’esperienza d’acquisto e di vendita: vuoi quel prodotto? Vai sul sito e lo ordini! Secondo me però si perde la magia dell’entrare in uno skateshop e confrontarsi realmente con persone che vivono a tua stessa passione e che possono aiutarti o consigliarti nell’acquisto. Da noi questa è ancora una parte fondamentale.

FC Il team di questo tour è decisamente “rinfrescato” da presenze molto più giovani di noi, e dello skateshop. Com’è stato rinnovare il team aggiungendo nuove leve per poi ritrovarsi con Darius (Bavinschi n.d.r.), che ha diciassette anni, a skateare gasato con il Simo (Verona n.d.r.)?
FT I giovani sono la linfa dello skateboarding. Penso che noi “vecchi” non riusciamo a comprenderli del tutto perché hanno un loro linguaggio e una loro attitudine e vederli interagire tra di loro è fighissimo e motivante. Trovarsi in tour con Darius e Simo assieme non è un grosso problema perché di base la fotta per lo skateboarding ci rende praticamente tutti scimmiati allo stesso modo! Nello skateboarding non ho mai percepito l’età come una barriera.
FC Che questo sia un momento di crisi per lo skateboarding ormai non è più un’opinione ma un dato di fatto, eppure qualcosa continua ancora a funzionare. Qual è secondo te la ricetta per andare avanti e ricostruire un sistema? Come si fa a rinnovare costantemente la fotta e a mantenere alta la motivazione?
FT Questa è una delle domande più difficili a cui rispondere. La ricetta per andare avanti e ricostruire un sistema non la conosce nessuno. Forse sarebbe da tornare alle origini spingendo di più gli eventi nelle scene locali, rispetto a pompare SLS o Campionati Mondiali.
FC Dopo questo grande anniversario che programmi ci sono in futuro per Frisco?
FT Quello che facciamo da 25 anni… Keep pushing!

Qualcuno l'ha definito l'ultimo intellettuale di sinistra di questo paese e puoi trovare il suo zampino più o meno dietro ogni aspetto di Fotta. Oltre che allo skateboarding si dedica alla musica e al giardinaggio.